Rocchetta Alta Di Bosconero - Navasa

Rocchetta Alta Di Bosconero - Navasa

Arrivo da una settimana in cui ho scalato parecchio in falesia al pomeriggio dopo il lavoro e mi sento piuttosto stanco, so che se riposo un paio di giorni poi dovrei ottenere un buon picco di forma spendibile in falesia, ma non sono queste le mie intenzioni.



è estate e come ogni anno la voglia di vie in dolomiti si fa sentire in maniera dirompente, lo scorso fine settimana con Gio ed Enrico abbiamo salito la Biasin al Sass Maor, questa volta io e Gio cerchiamo una via complessivamente più
tranquilla, con avvicinamento e discesa semplici che ci consenta di essere a casa per cena dato che entrambi abbiamo impegni.

Sono passati quattro anni da quando ho salito Kcf e Spigolo Strobel, due vie storiche che non possono mancare nel bagaglio di ogni buon dolomitista. Ricordo che anche Gio le aveva già salite, ma non so se abbia portato a termine la trilogia salendo anche Navasa.

Tra un messaggio e l’altro gli chiedo di Navasa e mi conferma che non l’ha ancora salita, da lì a trovarci a camminare su l'irto sentiero il passo è breve.

L'avvicinamento è piacevole, la pendenza non è un problema basta avere il giusto ritmo senza forzare il passo, non siamo qui per fare una gara.

All'attacco la sorte decide chi deve partire, pronti via! Procediamo in alternata piuttosto velocemente, concatenando anche qualche tiro, fino ad un traverso orizzontale molto caratteristico, lo scalo rinviando i numerosi chiodi e Gio mi raggiunge rapido.


Mancano ancora alcuni tiri su difficoltà classiche con roccia perfetta, i chiodi, sempre presenti, rendono l'arrampicata fluida, rapida e sicura, non saprei cosa chiedere di più.

Ancora un diedrino più difficile rispetto agli altri che Gio affronta come fosse IV+, e via su di nuovo!

Gli ultimi tiri, in comune con Kcf, me li ricordo molto impegnativi, in realtà la nebbia che mi avvolgeva mi aveva sicuramente messo in soggezione, oggi con il sole è tutt'altra cosa e anche queste ultime lunghezze filano via veloci.

Sono passate circa sei o sette ore da quando abbiamo attaccato, ora non ci resta che rilassarci scrutando il panorama, leggendo le pieghe delle pareti che ci circondano la cui bellezza ci droga e ci aiuta a progettare la prossima salita.

La discesa non è particolarmente difficile ma i numerosi tratti esposti non ci possono far abbassare la guardia, la corda ormai non ci lega più, le distanze si allungano e la spensieratezza che fino a poco fa ci cullava ora lascia il posto alla concentrazione.

Alla casera finalmente festeggiamo concedendoci un paio di birre e poi a casa ognuno alle proprie vite e ai propri impegni, almeno fino alla prossima scalata.

Navasa mi è piaciuta moltissimo, più dello spigolo Strobel che ho trovato più faticoso a causa dei numerosi diedri. Le difficoltà classiche mai estreme, la roccia sempre buona e i chiodi presenti su tutto l'itinerario fanno di questa salita una grande classica dolomitica sicuramente da ripetere anche più di una volta!