Traversata Vioz - Cevedale

3/7/17

Postato da Cristiano Gregnanin

È Giugno ed è arrivato il momento di acclimatarsi un po’ per affrontare l’alta montagna e quale posto migliore se non il rifugio Vioz, il più alto delle Alpi orientali punto di appoggio per chi effettua la traversata delle 13 cime ma anche ambita meta per chi decide di salire da Pejo.

Questa volta è Francesca a propormi il percorso delle 13 cime affascinata da questa traversata, io come al solito ho già lo zaino pronto e invito anche mio papà a venire con noi.

Mi piacerebbe molto affrontare tutto il percorso delle 13 cime ma purtroppo Francesca non può assentarsi più di 2 giorni dal lavoro, le spiego che in due soli giorni secondo me è un po lunghina e decidiamo di fare ugualmente un pezzetto del giro.

L’idea è quella di salire al rifugio Vioz, e l’indomani partire alla volta del Cevedale per poi scendere verso Malga Mare, passare quindi in campeggio da mio zio per la parte più importante dell’impresa ovvero mangiare tutto quello che ci cucinerà.

Guardiamo il meteo prima di partire, non ci garantirà il sereno per tutta la durata del nostro percorso ma decidiamo comunque di provare, ho voglia anch’io di fare questa traversata anche perchè trovo sempre emozionante tornare in uno dei posti dove da piccolo trascorrevo le vacanze in compagnia dei nonni.

Condivido questi ricordi con papà e nel frattempo ci incamminiamo trovando la neve solo in prossimità del rifugio. Purtroppo assieme alla neve troviamo anche una fitta nebbia, le temperature si abbassano costringendoci rapidamente a vestirci.

Una volta arrivati al rifugio Vioz ci rilassiamo e iniziamo a provare tutti i tipi di thè che il simpatico gestore di propone. Sono emozionato di essere quassù ancora una volta, conservo numerosi ricordi in questo rifugio, la prima volta che vi salii avevo circa dieci anni, purtroppo l’unico ricordo che ho di quella giornata è un gran mal di testa dovuto alla quota. Da quella volta quasi ogni anno sono tornato al Vioz, alcune volte in compagnia altre solo.

La serata è tranquilla, il meteo un po meno: fuori la bufera sta sicuramente coprendo le tracce e nascondendo i crepacci più insidiosi.

La mattina il meteo non è buono ma arriviamo ugualmente in cima al Vioz, scattiamo alcune foto, e ci leghiamo in cordata prima di proseguire verso il Palon della Mare. Come previsto la traccia è assente, scendiamo dalla cima prestando attenzione ai numerosi crepacci che ci circondano, intanto il tempo sembra essere migliorato ma la tregua dura poco.

Traversata Vioz - Cevedale Il brutto tempo incalza già in cima al Vioz

Eccoci quindi ai piedi della facile cresta che conduce al Palon della Mare, dopo aver salito poche roccette ci troviamo nel bel mezzo di una bufera di neve, valutiamo la situazione e decidiamo di arrivare ugualmente in cima sperando in un miglioramento già preannunciato anche dalle previsioni.

Purtroppo, in barba alle previsioni, il meteo è veramente cattivo e dalla vetta del Palon della Mare non si intravede l’opportunità di proseguire. Saggiamente decidiamo di fare ritorno al rifugio Vioz, intanto il tempo è peggiorato ancora e la visibilità è ridotta ad un paio di metri. Discendiamo la cresta seguendo le rocce rovinate dai passaggi dei ramponi e una volta giunti nel ghiacciaio mi vedo costretto ad accendere il gps.

Grazie anche al prezioso strumento giungiamo al rifugio, il meteo ancora pessimo ci facilita la nella decisione di fermarci ancora una notte per rilassarci in montagna, convincendo Francesca che, il giorno dopo, al lavoro la sua presenza non sarebbe stata fondamentale. Certo seguendo il sentiero saremmo sicuramente potuti scendere anche in mezzo alla bufera, ma questo modo frettoloso di andare in montagna non ci appartiene e l’idea di un’altra serata in rifugio lontani dalla mondanità ci alletta molto di più.

Il gestore ormai ci ha preso in simpatia, l’ambiente è accogliente e la conduzione familiare ci fa sentire a nostro agio. L’indomani il meteo migliora ma io devo guidare fino a Chamonix mentre Francesca e il babbo devono tornare al lavoro, peccato perché il sole splende e la traversata fino al Cevedale si sarebbe sicuramente concessa.

Traversata Vioz - Cevedale Bel tempo durante la discesa verso Pejo, in lontananza la parete nord della Presanella


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